il titolo di questo post è l’ultima parola di questo post

Una parola per descrivere il pessimo uso che si può fare di un blog quando si evita la “profondità”. Ih Ih. L’approfondimento è di massima tralasciato per la superficie. Avevo allora pensato a questa parola

SUPERFICISMO

poiché quello che intendo significare non è, banalmente, superficialità: questa la lascio ai superficiali. Il pessimo uso che si può fare di un blog di cui parlo è un’assunzione di responsabilità scrittoria o a-scrittoria, se preferite. ih ih.
Tali esseri non hanno nessuna colpa della loro ignoranza, ma solo della loro grossolanità.
Non va nemmeno bene

CIMISMO

la quale sarebbe da intendere (tentando una definizione da vocabolario): “tendenza al rimanere sempre in cima alle cose, nel suo uso metaforico, ecc. ecc., ma poiché dall’alto è sempre possibile oltreché impossibile non avere una visione d’insieme, con i miei intenti si crea uno scarto incolmabile.
Una forte tentazione è stata

QUALUNQUISMO

per la quale evito qualsiasi commento, dal momento che, come dice la parola, qualunque essere è capace di utilizzarla.

PAVIMENTISMO

potrebbe sembrare un’offesa alla categoria dei piastrellisti, visti comunque gli intenti polemici e negativi che volevo assegnare alla parola che sto cercando.

Ne ho provate alcune che vi risparmio, poiché non farebbero bene al mio narcisismo, anche se

PELOSULLACQUISMO

l’ho scartata solo perchè è anche una metafora (e quanto mi si potrebbe rimproverare l’origine metafisica della “profondità” come metafora di qualcosa di più importante e significativo di ciò che invece rimane alla superficie).

BERLUSCONISMO

di questi tempi, è come sparare alla crocerossa, ne ha dette così tante, di tali e di quante, che accusarlo perfino di non occuparsi davvero delle cose importanti di cui un governo dovrebbe occuparsi rimanendo al di qua dell’illecito e del buon gusto mi sembra troppo.
Non meritano il maiuscolo né pauperismo (a causa della sua povertà) nè pressappochismo (per la sua mancanza di precisione) e comunque rimandano ad altri esempi e ad altre situazioni.
E se anch’io non fossi immune dalla malvagia usanza che la parola che sto cercando si appresta a condannare? Come la definirei questa autocensura?

IPOCRITISMO?

ISTRIONISMO?

Non posso non ammettere di essere per la libertà di stampa, dunque scrivete sempre quello che cazzo vi pare cercando di non farvi prendere la mano dall’ultima parola di questo post che in fondo è soltanto una parola che proprio perché io sono profondo ho sprofondato qui alla fine di questo piccolo mondo ed è senza rime ma con l’ultimo -ismo che battezzo

PAROLISMO

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