Avventure di sesso virtuale non garantito

Questo resoconto è praticamente vero, ma mi riservo di svelare il nome della persona a cui è capitato.
Succede di sentire caldo nei lombi dopo mesi e mesi che non si ha consuetudine con una donna. Succede di frequentare Twitter aspettando frenetico la foto osè dei propri following di genere femminile. Succede di sognare avventure galanti tra le pietre e le fronde selvagge delle spiagge vicine. Succede che si trovi casualmente un sito dove chiacchieraree tranquillamente con signorine disinibite che per qualche obolo si spogliano tra una battuta e l’altra. Succede l’impensabile. Arriva un messaggio privato (PM) di una ragazza che racconta di non aver ancora ricevuto l’approvazione ad aprire la sua stanza (room) e domanda come stai, se sei nuovo di quel sito, se ti stai divertendo. Quello che rispondi non è importante. Questa ragazza ha cercato proprio te. Come ha fatto a leggerti nel pensiero? A te non interessa davvero il sesso selvaggio, il fisting (anale e/o vaginale, blow jobs (con dildos) oppure doppia penetrazione con giocattoli di colori diversi… No. Ciò che stai cercando è un contatto umano, un incontro, una conoscenza, una vera avventura romantica. Se questa ragazza non la puoi vedere il momento dell’attesa ti carica di eccitazione. Se questa ragazza ti rivolge la parola non sta semplicemente sfruttando la situazione per soldi, perché non sta vendendo la sua immagine, ma la sua anima. Allora le si dà corda. Si parla dei propri interessi e delle rispettive attività, di qualcosa di completamente diverso dalle dimensioni fittizie del birillo biricchino o delle  capacità amatorie dal cursus lunghissimo. Esaurita la breve parentesi tuttavia, la ragazza sa stupire con una semplice domanda. Cosa si direbbe di uno spettacolo gratis in cui lei mostrerà cos’è uno squirting? Si sa cos’è. Si è scienziati, si conosce la lingua inglese, l’anatomia femminile e anche un po’ di slang. Ok, è una principessa con le sue giuste esigenze naturali. In cambio si chiede di votare e “ammirare” (admire) il suo profilo una volta approvato dagli amministratori. Per così poco ci si può sacrificare. Naturalmente c’è un inconveniente. Per poterla ammirare è necessario iscriversi ad un sito di chat in cui il suo profilo è già attivo. Lei farà da guida passo passo nella procedura. È davvero premurosa. 
Seguendo il link che ha mandato c’è un form da compilare. Alla fine è richiesta una carta di credito. Ok, ma non si era detto che è free (gratis)? Certo, risponde lei, ma questi soldi (appena $4,99) saranno restituiti, poiché conosce un metodo per avere gratis molti altri credits in modo da assistere al suo show. Ok. Il form viene completato e si va avanti. Lei domanda se è arrivata la e-mail di conferma dell’iscrizione. Certo che è arrivata. Chiede il corrispondente ID che la società ha emesso con la transazione. Ok, si risponde, anche se, da consumatore consapevole, si sa che non si dovrebbero consegnare ad altri i propri dati sensibili, ma quella ragazza vuole fare squirting gratis e si è sensibili ad altri dati in questo frangente. Ti manda un altro link e l’attesa di collegarsi con lei sembra terminata. Invece si arriva su un sito di chat diverso dal precedente e diverso anche da quello su cui si sta chattando in quel momento. Che storia è questa? Non c’è da preoccuparsi, sweety (nessuno ti ha mai chiamato sweety) perché dopo l’avvenuta iscrizione e lo spettacolo verrà insegnato come disdire l’iscrizione. Non si deve pagare nient’altro. “È un modo per farti godere il mio show totally free” ripete. Ok, ma non è stata davvero convincente. Si può pensare ad una truffa. Glielo si dice che forse non è il caso di fidarsi. “Perché non ci sentiamo su skype e facciamo lo spettacolo lì? È altrettanto gratis”. La ragazza è reticente. Dice che non ha skype e che il suo computer non lo supporta e non riesce a scaricarselo. “Do you think i’m a fool?” le viene domandato retoricamente. Lei non se la prende. “Hai yahoo messenger?” ti domanda “ci possiamo vedere lì e ti dimostro che non sono una truffatrice” Wow, dice l’uccello all’altezza dell’equatore, “vuoi vedere che mi sono sbagliato su questa girl?”. Allora viene messo in download yahoo messenger, si apre un profilo e si aspetta. Arriva una richiesta di contatto. La girl vi guarda negli occhi per circa trenta secondi e poi comunica che la sua webcam è tutta dedicata al sito a cui ti devi iscrivere. “Ti fidi adesso?” Certo, risponde il pappagallo caraibico, e “farai tutto quello che ti dico?” Assolutamente. Non si aspetta altro. 
Viene richiesto di inserire gli stessi dati inseriti precedentemente in un terzo sito. Questo però è un sito strano. La stessa iscrizione è un abbonamento. Fra un mese toglieranno svariati soldini dalla carta di credito e viene comunicato alla girl. Lei ripete per la terza volta che verrà dato ogni aiuto possibile a disdire l’abbonamento in una fase successiva. Inoltre, come se niente fosse, viene chiesto di inserire una tipologia di carta diversa da quella che si ha. È l’unico metodo per avere  i credits gratis e ottenere lo spettacolo for free. Niente di eccepibile, ma siccome non si è del tutto scemi si sa che scegliere per esempio VISA avendo a disposizione una MASTERCARD non è un grande esempio di truffa. Eppure si continua. Lo spettacolo promesso è un macigno sulle condutture che portano neurotrasmettori ai neuroni del cervello il quale non è più capace di giudizi sintetici, ma solo di giudizi estetici. Ma non tutto è perduto. Quando lei  chiede com’è andata tu pensi: “Come volevi che andasse?” e rispondi: “Mi hanno rifiutato la transizione”. Al che lei non si scompone e dice che allora manderà il link dove cancellare l’iscrizione a quel sito. Dello spettacolo di poco prima non si parla più. Non le viene ricordato che ci si è iscritti a due siti e il terzo l’ha rifiutata, ma aspetti. Ti manda il link. Lo si apre. La url è sbagliata. Glielo si dice. Ne manda un altro. La url è sbagliata. Il terzo link si apre. “È tutto ok?” ti domanda. “Certo” rispondi e ogni comunicazione viene interrotta. Si sa che qualcuno ha fregato qualcun’altro e lo pensi anche tu, dolce e iniquo lettore. Ma la colpa è dell’autore. Proveremo a riannodare il nastro e a raccontare ciò che non è stato detto finora. 
1) Quando ci si è iscritti la prima volta è stata usata una carta di debito usa e getta;
2) Prima di iscriversi al secondo sito l’iscrizione al primo è stata cancellata senza dirlo alla girl;
3) Per l’iscrizione al terzo è stata usata una nuova carta di debito usa e getta e ci si è cancellati dal secondo sito.
La pagina del link per la disdetta era la vera trappola, ovvero una pagina dove avrebbe potuto copiare i dati della carta per i suoi sporchi comodi. Il giorno dopo sia il profilo sul primo sito che su yahoo messenger non esistevano più. 
Come sono stati usati quei $4.99? Suvvia, un po’ di immaginazione e troverete la soluzione…
p.s.: da che mondo è mondo se non esiste il pranzo gratis allora non esiste gratis nemmeno la…
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