Dialogo sopra l’origine della disuguaglianza tra i sessi

Personaggi:

Primo, un femminista ante-litteram
Secondo, un femminista scettico
Terzo, un femminista indeciso
Quarto, un maschilista

(Tanto tanto tanto tempo fa. In una caverna)

Primo: Allora come va?
Secondo: È una settimana, una settimana intera.
Terzo: Anch’io una settimana, spero stasera.
P: E io che pensavo di essere stato sfortunato. Sono quattro giorni.
S & T: Beato te.
T: Come hai fatto?
P: Le ho preso dei fiori in un campo, sai quelli bianchi con tanti petali tutti intorno? Poi sono tornato a casa e le ho detto che la sua pelle è bianca come quella della luna.
S: Le hai veramente detto così?
T: Dove l’hai sentita?
P: Da nessuna parte, mi è venuta naturale. Lei mi ha detto che voleva sentire ancora parole come quelle e allora le ho detto che i suoi occhi erano belli come il sole.
S: Uau, questa è proprio incredibile. Non si riesce nemmeno a vedere il sole. Se l’è bevuta?
(Primo annuisce soddisfatto)
T: quindi vediamo un po’. L’hai fatto domenica e anche mercoledì?
(Primo annuisce ancora)
S: Ok, qualcosa allora possiamo dire di aver capito: 1) se facciamo regali, 2) se diciamo parole carine e complimenti 3)…
T: …se le portiamo in posti che nessuno ha mai esplorato invece che al solito posto!
S: Esatto
P: Però è strano.
S: Cosa?
P: Io sono sicuro che anche loro vogliono farlo più spesso, soltanto è che vogliono essere sicure di essere amate, vogliono ricevere attenzioni, insomma, voi non volete le stesse cose?
S: Eh, queste cose le abbiamo già dette tante volte, sono anni che ne discutiamo…
P: Appunto, perché è tanto strano sforzarci un po’ per farlo qualche volta in più? Io mi sto divertendo, ci sto prendendo gusto, mi sento anche più in gamba, migliore…
T: A me non mi verrà mai in mente niente di quelle cose che dici tu
P: Però sei bravo a pescare! Quando le hai portato quella carpa di dieci chili non ha voluto fare quella cosa ancora più eccitante?
T: Sì, ma non è mica detto che tutti i giorni riescono a prendere una carpa di dieci chili! E poi magari vuole un branzino, o una trota, mica carpa tutti i giorni…
P: Però ti impegni e gliene porti magari tutte e tre.
S: Sì vabbè, ma abbiamo anche le nostre esigenze. Io ho sempre voglia, non so pescare e non mi vengono in mente parole e poi non mi perdona mai una scappatella, perciò è solo quando ha voglia lei e per fortuna lei ne ha, altrimenti che farei?
P: possiamo pensare a delle cose tutti insieme, ci diamo una mano sui nostri rispettivi campi e insieme facciamo venire ancora più voglia alle nostre donne, che ve ne pare? Che sarà un po’ di sforzo in più? In fondo è per una cosa bellissima e che piace pure a loro.
Quarto: (era rimasto in disparte e in silenzio) Sei un rammollito. Voialtri siete dei rammolliti. Chi è che regge la baracca, porta da mangiare e difende dai pericoli e fa la guerra e la pace con gli altri? Noi! Loro se ne stanno a casa a poppare i marmocchi e il lavoro duro ce lo sobbarchiamo noi e quando abbiamo voglia dovremmo pure sforzarci di più? Balle, dico io…
P: Non è vero che non fanno niente a casa e nemmeno fuori…
Q: Silenzio! Ho sentito abbastanza sciocchezze queste sera. Io porto a casa mia la ricchezza che mangiamo tutti e non me ne frega niente se lei lava, stira, cucina, spazza, pulisce, allatta, va’ a prendere l’acqua al pozzo, raccoglie la frutta secca, la frutta matura, fa il pane, i conti e aiuta a gestire l’educazione e chissà cos’altro, va bene? se stessi a casa potrei farle pure io queste cose, sono compiti facili e leggeri, ma se lo voglio fare tutte le sere, io lo voglio fare tutte le sere!
P: Ma non è giusto se loro non vogliono. Di che stiamo parlando qui? Non starai mica pensando…
S: Ma che cosa dici? Lo sai che non ci sta pensando…
T: Non ci stai pensando, vero? È come dice Primo, se non vogliono non è mica giusto che, insomma…
Q: Silenzio anche tu. Siete dei rammolliti tutti quanti. Non è necessario quello che pensate, non siamo animali, mi meraviglio che abbiate pensato ad una cosa del genere.
P: Non dovresti meravigliarti se tutto questo tempo abbiamo pensato a dei modi per farlo tutti i giorni e ci sembrava che stessimo andando sulla strada giusta.
Q: Sulla strada giusta? Due volte alla settimana se ti va bene e solo perché hai detto qualche stronzata e forse perché la tua donna è un po’ puttana ti sembra la strada giusta?
P: Come ti permetti?
Q: Fa gli occhi dolci a tutti…
T: un po’ è vero.
P: E che male c’è? Non siamo liberi di fare quello che vogliamo? Le nostre donne sono libere fino a prova contraria, questa è la legge. Tu che tanto offendi, prima di trovare la tua donna, a puttane ci andavi e anche tu e tu, e anch’io. E che male c’era? Nessuno. Adesso stiamo solo cercando di migliorarci, di metterci nella condizione di capire meglio noi stessi.
Q: (spinge Primo) E basta con queste balle. Io voglio scopare tutti i giorni e la mia donna no, questo è il problema!
P: Perché non la corteggi come facciamo noi?
Q: Perché quando torno a casa sono stanco dopo tutto il giorno a lavorare! (S & T annuiscono)
P: Ma non fai il guardiano del branco di pecore tu? E ti stanchi così tanto? Per la cosa più bella del mondo uno sforzo in più non ti fa mica male.
Q: Sei bravo a parlare tu, che sei il figlio del capo villaggio e c’hai le decime pronte.
P: Sai bene che lavoro anch’io! Cosa vorresti insinuare?
Q: Ma niente, è che ho un’idea migliore.
T: Ma abbiamo detto che in quel modo…
Q: Non è quello.
S: Allora cos’è?
Q: L’ho chiamato “Matrimonio”!
P: E che sarebbe mai?
Q: È un foglio su cui scriviamo un accordo vincolante per le parti, ovvero tu e la tua donna: ci scrivi tutto quello che facciamo già e che viviamo nella stessa casa e che ognuno di noi ha degli obblighi verso l’altro e che se non li attendi l’accordo salta e ognuno per la sua strada.
S: Che significa? Che mi posso trovare un’altra donna con cui fare il “matrimonio” se quella di prima non rispetta i patti?
Q: Esatto.
T: Va bene, ma la questione di fare cose tutti i giorni come la metti? Loro leggeranno che tu ci hai scritto questa clausola, no?
Q: Certo, assolutamente, è l’unico modo.
P: E quale donna, se oggi non vogliono farlo tutti i giorni, pensi che domani firmerà l’accordo se non in cambio di un sacco di belle parole, regali e uscite, e che vorrà quindi che vengano scritti nel “matrimonio”? Siamo allo stesso punto di prima. Anzi, stavolta saremmo pure obbligati per iscritto e io mi rifiuto: posso anche non volerne avere voglia, oppure siamo animali?
T: Non sembra una gran pensata, in effetti, caro Quarto.
Q: Stupidi, ho pensato a tutto.
S: Sentiamo.
Q: L’ho chiamata “Festa di Nozze”.
P: E che sarebbe?
Q: Sarebbe il giorno in cui si firma l’accordo, ma lo trasformiamo in un giorno indimenticabile, capite? Non c’è bisogno di regali e belle parole ogni giorno, ma ne basta uno in cui le parole e i regali siano grandiosi. Si invitano amici e parenti, si mangia e si beve dalla mattina alla sera e ogni invitato porta un regalo. Non l’avete detto voi? Le donne ci vanno pazze. E poi l’uomo farà le sue promesse, leggerà poesie, dichiarazioni d’amore, ma tutto in questo giorno, dopo non c’è bisogno di rifarlo e con questo firmeranno il contratto così come va bene a noi!
P: Ma non è una truffa?
Q: Per niente! In quel momento loro sapranno e decideranno e firmeranno anche se c’è scritto che devono farlo tutti i giorni…
P: E poi ti lasceranno dopo una settimana, anzi, il giorno dopo…
Q: Invece no. E ti spiego perché: prima ragione: non hai sentito che gli scienziati hanno scoperto che il sole fa lo stesso giro nel cielo ogni tanti giorni e poi ricomincia allo stesso punto? Lo hanno chiamato “anno”. Ebbene se in un qualsiasi giorno si firma il contratto e fissiamo in qualche modo il punto in cui il sole è nel cielo dopo un “anno”, in quel giorno festeggiamo di nuovo, non come la “Festa di Nozze”, ma così, per ricordarlo. L’ho chiamato “Anniversario”.
S: Quindi le donne, sapendo che ci sarà l’anniversario lo faranno tutti i giorni anche se non vogliono? Forse può funzionare…
P: Credete? Non pensate che invece ne parleranno subito e alla fine capiranno che è solo una meschina compravendita e si rifiuteranno tutte in blocco, oppure stracceranno lo stesso il contratto pur di non abbassarsi a questo lurido scambio?
Q: E allora metteremo l’ulteriore clausola che per il “matrimonio” la donna deve essere vergine così se vuole andarsene non potrà fare il “Matrimonio” con un altro.
T: Un po‘ brutale, ma può funzionare.
P: Brutale? È un’ingiustizia. Mica tutte si metteranno ad ubbidire a queste balle. Le donne sono libere, perché dovrebbero evitare di scopare prima di un qualsiasi matrimonio? Che vantaggio ne avrebbero?
(Secondo & Terzo si guardano perplessi)
Q: Il vantaggio di uscire di casa.
P: Cosa?
Q: Tu non hai una figlia che ha appena avuto il primo sangue e che è ancora vergine?
P: E allora?
Q: Non le vieteresti di uscire di casa per andare a scopare col primo che desidera se sapessi che potrebbe avere un buon “Matrimonio” con un uomo ricco che altrimenti, secondo le regole che ci stiamo dando, non la vorrebbe in nessun caso?
P: No, non lo farò mai. Le donne sono libere, di fare, di scegliere e di andare dove pare a loro, esattamente come noi. Quello che ti sei inventato stasera non succederà mai e poi mai, te lo garantisco.
Q: Vuoi scommettere?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...