Lettera aperta della Pussy Riot Nadja dai nuovi gulag di Putin

Sinistra Anticapitalista

Pubblichiamo la lettera aperta di Nadezhda Tolokonnikova – una delle componenti delle Pussy Riot, il gruppo femminista, il cui intervento in una chiesa ortodossa contro la campagna di Putin si è «concluso» con una pesantissima condanna al campo nel 2012. Un’ampia solidarietà con lei – che ha iniziato uno sciopero della fame – deve diventare un elemento di sostegno ad una militante determinata di fronte al potere autocratico di Putin. Lei si iscrive nella tradizione più degna di coloro che resistevano nei campi staliniani. Non lotta per sé stessa, lotta per tutte e tutti coloro che subiscono condizioni d’incarcerazione assolutamente disumane e prigionie che risultavano da un arbitrario proprio degli ex funzionari del KGB, così come ai tempi del gulag. Nadezhda ha ripreso lo sciopero della fame lo scorso 18 ottobre, quando è tornata in carcere, trasferita in un’altra colonia penale, dopo il  ricovero ospedaliero che ha subito dopo la…

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